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Ricariche elettriche in viaggio

Ricariche elettriche in viaggio: come organizzarsi senza stress.

Viaggiare con un’auto elettrica è un’esperienza entusiasmante: silenziosa, ecologica e tecnologica. Ma, soprattutto nei tragitti lunghi, la gestione delle ricariche può trasformarsi in una fonte di ansia...se non ci si organizza.
Con qualche accorgimento, invece, la ricarica diventa parte integrante del viaggio, senza stress e senza il timore di rimanere “a secco” di energia.

1. Pianificazione: la chiave della serenità

Il segreto per viaggiare tranquilli con un’auto elettrica è pianificare le soste di ricarica prima di partire.

  • Usa le app dedicate: strumenti come Nextcharge, A Better Routeplanner (ABRP), PlugShare o Google Maps permettono di localizzare le colonnine, verificarne la disponibilità e vedere le recensioni di altri utenti.
  • Pianifica in base all’autonomia reale: non basarti solo sui dati ufficiali, ma considera il consumo effettivo della tua auto in base a velocità, carico e condizioni meteo.
  • Prevedi alternative: scegli almeno due punti di ricarica per ogni tappa, così da avere un “piano B” se la colonnina è guasta o occupata.

2. Tipi di ricarica: sapere cosa aspettarsi

Non tutte le colonnine sono uguali, e conoscerne le differenze aiuta a evitare brutte sorprese.

  • Ricarica lenta (AC): perfetta per le soste lunghe, come pranzo o pernottamento. Tempi variabili da 4 a 8 ore.
  • Ricarica rapida (DC): ideale per viaggi lunghi, tempi di 20-40 minuti per un 80% di carica.
  • Ricarica ultrarapida (HPC): per chi ha auto compatibili, in pochi minuti si riparte.

3. Integrare la ricarica nella sosta

Il trucco per non percepire la ricarica come “tempo perso” è approfittarne per fare altro:

  • Fermarsi in aree con ristoranti, bar o negozi;
  • Scegliere colonnine vicine a punti di interesse turistico;
  • Pianificare ricariche notturne in hotel con wallbox.

4. Kit e accessori da avere sempre con sé

Viaggiare preparati significa portare tutto l’indispensabile per ogni situazione:

  • Cavi di ricarica di diverso tipo (Tipo 2, CCS, eventuale adattatore Schuko);
  • Prolunghe o adattatori autorizzati per emergenze;
  • Guanti da lavoro per maneggiare i cavi in condizioni non ideali;
  • Power bank per il telefono: fondamentale per gestire le app di ricarica.

5. Strategie anti-ansia

  • Non scendere mai sotto il 20% di batteria durante i viaggi lunghi.
  • Evita di ricaricare sempre al 100%: sopra l’80% i tempi si allungano molto, meglio fare ricariche più frequenti ma più brevi.
  • Controlla le tariffe: alcune colonnine hanno prezzi al minuto, altre al kWh, altre ancora costi extra per occupazione prolungata.

6. Viaggiare elettrico con bambini o passeggeri

Se viaggi con la famiglia, organizza le soste in modo che coincidano con momenti di pausa fisiologici: bagno, pranzo, merenda. Così la ricarica diventa naturale e non un’attesa forzata.

7. Approccio mentale: da problema a opportunità

Pensare alla ricarica come a un momento di relax, e non come a un ostacolo, cambia l’esperienza di viaggio. Una sosta di 30 minuti può essere l’occasione per scoprire un borgo, gustare un caffè o sgranchire le gambe.

Conclusione

Viaggiare in elettrico richiede un pò più di pianificazione rispetto a un’auto tradizionale, ma con le giuste app, un itinerario ben studiato e una mentalità flessibile, le ricariche non saranno più un problema. Anzi, diventeranno parte della bellezza del viaggio.

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